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mobilità post lock-down
04Ago, 20 4 Agosto 2020News
  • By Martina

Nel periodo precedente al lockdown che, durante gli scorsi mesi, ha paralizzato il nostro Paese, il Car Sharing seguiva un trend estremamente positivo. La quarantena ha chiaramente messo in ginocchio i servizi di mobilità, stabilendone, inevitabilmente, un crollo momentaneo che ha raggiunto picchi anche del 90%.

La ripartenza dell’Italia ha, però, segnato un punto proprio a favore del Car Sharing, che, già da maggio 2020, ha iniziato la sua ascesa con un incremento del 30%.

Un percorso di crescita e cambiamento intrapreso dalla mobilità condivisa. Il nuovo inizio del Car Sharing è stato certamente segnato da ansie, timori e misure di sicurezza che hanno caratterizzato il periodo del lockdown e che continuano a influenzare le vite di tutti noi.

Proprio per questo, come ogni altra attività operante in ogni settore, anche i servizi di mobilità si sono dovuti adattare al “nuovo mondo” post Covid-19 per garantire ai propri clienti un mezzo sicuro su cui viaggiare.

I numeri del Car Sharing

Il fenomeno dell’auto condivisa – che permette agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione, noleggiandolo per un periodo di tempo breve e pagando in ragione del tempo di utilizzo – aveva registrato, nel 2019, una notevole crescita.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, lo scorso anno le flotte sono cresciute del 3% rispetto all’anno precedente in modalità free-floating (7.009 veicoli) e del 7% in modalità station based (1.255).

Anche le iscrizioni ai servizi di Car Sharing hanno segnato un netto incremento (+28,7%). Milano e Roma hanno registrato la crescita maggiore dei noleggi del 2019, raggiungendo circa 10 milioni di noleggi annui, con una durata media di circa mezz’ora, e con l’impiego di veicoli sempre più ecologici.

Formule nuove per migliori servizi

La ripresa del Car Sharing dovrà certo essere incentivata da nuove strategie.

Molti operatori, ad esempio, stanno sviluppando nuove formule che vadano a integrarsi con quelle già esistenti e superino la distinzione tradizionale fra Car Sharing “station based” (con parcheggi dedicati) e car sharing “free floating” (a flusso libero). 

Alcuni operatori di servizi “station based” stanno ripensando le proprie offerte in modo da rendere possibile anche il noleggio solo andata (consentendo di lasciare l’autovettura anche nelle stazioni di altre città).

Al contrario, aziende specializzate in car sharing “free-floating” oggi operano anche attraverso aree di parcheggi dedicate in vari punti strategici delle città italiane, come aeroporti e stazioni ferroviarie, senza maggiorazione di tariffa (ed è questa la novità).

Tutto questo per offrire un servizio sempre più vasto e completo agli utenti, considerato i numeri in crescita.

Dati e statistiche

Riportiamo ora un po’ di numeri e statistiche.

Per quanto riguarda il numero di noleggi, nel 2019 in Italia è stato registrato un tasso di rotazione medio di 4,7 noleggi a vettura, mentre il numero totale dei veicoli in sharing è attualmente di 8.264 e 1 su 4 è un veicolo elettrico.

Il giorno della settimana in cui si effettuano più noleggi è il venerdì, con un picco di utilizzo medio, durante tutta la settimana registrato nelle fasce orarie comprese tra le 18 e le 20.

Infine, 1 noleggio su 4 di vetture in condivisione viene effettuato tra le 22 e le 6 del mattino.

I benefici del car sharing

Sono molti i benefici del Car Sharing in termini di mobilità e diminuzione dell’inquinamento nelle principali città italiane.

Nel 2019, ad esempio, l’età media dei veicoli di Car Sharing è stata di 1 anno e 2 mesi, rispetto agli 11 anni e 5 mesi delle auto private (dati UNRAE). 

Inoltre, il 75% delle automobili in Car Sharing è EURO6, a differenza del 23,90% delle vetture private (dati UNRAE). Il 25,01%, poi, del parco mezzi dei servizi di Car Sharing è composto da veicoli elettrici, mentre i veicoli elettrici del parco mezzi privato sono soltanto lo 0,06% (dati ACI).

Da questi numeri si può ripartire per spingere ulteriormente sullo sviluppo del Car Sharing, che in un futuro prossimo prevedrà modalità di fruizione e di condivisione dei servizi sempre più innovative.

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