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16Gen, 20 16 Gennaio 2020News

La rivoluzione dell’economia circolare ha già cominciato da diverso tempo a coinvolgere i motori. La trasformazione ha permesso il passaggio dell’automobile da mero veicolo a vero e proprio computer. Connessione, condivisione e sostenibilità sono le parole del futuro nell’ambito della mobilità.

Già qualche anno fa uno studio di Goldman Sachs con focus al 2025, prospettava un mondo in cui: “Le auto saranno green, convenienti, sicure e a prezzi accessibili”.

Questa profonda trasformazione nel mercato automobilistico sta già interessando l’intero comparto. E’ in costante crescita, infatti, il numero di automobili elettriche e automobili ibride. Cambiamenti che si accompagnano a una riduzione sempre maggiore del peso dei veicoli. Questa ultima importantissima caratteristica delle automobili del futuro consentirà una notevole diminuzione dei consumi e, pertanto, delle emissioni.

Ma la prima, palpabile dimostrazione di una mobilità alternativa ed ecosostenibile arriva dai dati del car sharing. L’utilizzo di questo servizio in Italia è, infatti, in netta crescita.
In evoluzione, inoltre, per offrire una valida alternativa alla mobilità italiana è il car sharing “Peer-to-Peer”, una forma di prestito da persona a persona o consumo collaborativo, parte dell’economia della condivisione.

Alternative alla mobilità per un sostegno all’ economia circolare

In Italia sono già attive piattaforme che offrono servizi tradizionali di car sharing tra privati (Consumer-2-Consumer) o che in alcuni casi coinvolgono anche flotte aziendali (Business-2-Business-2-Consumer).

Con l’abitudine alla condivisione delle automobili che si diffonde rapidamente, si modifica anche il mercato automobilistico: le vendite andrebbero in direzione di una diminuzione della produzione di automobili nuove, ma a loro volta le auto percorrerebbero più km. Il business si sposterebbe, in tal modo, verso la manutenzione/riparazione.

Sono sempre di più le aziende che investono sui trasporti sostenibili, trasformando la loro linea produttiva. Il recupero degli scarti, la rigenerazione (remanufacturing) dei materiali appartenenti ai veicoli alla fine del loro ciclo di vita (oli esausti, batterie, plastiche, pneumatici) sono solo alcuni dei processi in via di sviluppo.

Automobili del futuro

Ma cosa caratterizzerà l’auto del futuro? Ovviamente, la sua capacità di connessione. Le automobili saranno in grado di “comunicare” con la segnaletica stradale, oltre a permettere ai passeggeri di navigare online e di accedere ai loro profili social tramite un assistente vocale.

Ma la vera rivoluzione, già oggi in atto, è l’evoluzione in direzione del “green”. Le automobili elettriche o automobili ibride saranno le vere protagoniste del futuro della mobilità. Sfruttando l’energia rinnovabile, le automobili riusciranno a conciliare l’universo dei motori con quello della natura.

Inoltre, in futuro le automobili avranno anche la funzione di “storage”, che consentirà l’assorbimento e l’immissione in rete dell’energia elettrica. Questo processo punterà anche all’economia circolare delle batterie, attraverso il loro recupero e riuso.

Smart city, economia circolare e sostenibilità, dunque, sono gli imperativi del futuro; futuro che ha già iniziato a tracciare le linee guida dei nostri spostamenti quotidiani.

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